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ABBRONZARSI AD OGNI COSTO

Si chiama Tanorexia (dall’inglese tan, abbronzato), la nuova malattia che sta spopolando tra gli adolescenti statunitensi e australiani. Il nome nasce dall’associazione, appunto, di tan, l’abbronzatura, con la parola anoressia, e sta a significare abbronzatura autodistruttiva.

E’ una malattia mentale, le persone che ne sono colpite pensano di aumentare la stima in se stessi abbronzandosi.
Come si riconoscono i tanoressici?

  • Pur di abbronzarsi, per avere un aspetto più bello o per nascondere i segni dell’ acne, si sottopongono ad estenuanti sedute nei solarium anche d’inverno.
  • Al sole non usano creme protettive per paura di non abbronzarsi velocemente.

Ma i rischi di un’eccessiva esposizione al sole sono tanti, e gli adolescenti pure conoscendone i danni sulla pelle, continuano a farlo. E’ quanto emerso da una recente ricerca condotta sul 90 per cento degli adolescenti maniaci della tintarella. Il rischio maggiore è di sviluppare un melanoma, quello minore di essere colpiti dopo i vent’anni da eritemi e allergie.

I tanoressici vanno curati con appropriate terapie psichiche e farmaceutiche.

Il sole può anche essere un prezioso alleato della nostra salute e bellezza, a condizione di esporsi con accortezza per evitare scottature e nel tempo invecchiamento precoce della cute.

Per un’abbronzatura senza rischio di scottature
Prima di esporsi, è importante tenere conto del proprio fototipo e scegliere con cura il prodotto più adatto alle proprie esigenze. L’uso di creme protettive non impedisce infatti l’abbronzatura. Anzi. La loro applicazione permette una sana e rapida abbronzatura.

Ma quali sono regole per un’abbronzatura perfetta?

  • Evitate di esporvi troppo a lungo i primi tre giorni, aumentate coi giorni i tempi di esposizione. In questo modo vi assicurerete un’abbronzatura migliore e senza aver corso inutili pericoli. Le ore più nocive sono tra le 12 e le 15.
  • Ognuno di noi è caratterizzato da un particolare tipo di pelle, diverso per colorito e sensibilità. Il fototipo va individuato tenendo conto di questo. Prima di acquistare il solare per voi, consigliatevi con il vostro farmacista di fiducia. Il prodotto deve in ogni caso garantire il massimo della protezione e neutralizzare gli effetti nocivi delle radiazioni solari.
  • Anche il riverbero del sole è pericoloso, non tralasciatelo. Utilizzate la crema protettiva anche se restate sotto l’ombrellone e se il cielo è coperto.
  • Prima di mettervi al sole, non cospargetevi di profumi e soprattutto, se avete in corso una terapia con antibiotici, rivolgetevi al vostro medico di fiducia per allontanare il pericolo di reazioni allergiche.
  • Ricordatevi di applicare il solare ogni ora, dopo il bagno o la doccia. Specie i primi giorni poi, non vanno utilizzati al pari delle altre creme di bellezza: formate un strato abbondante sulla pelle. Non massaggiatelo a lungo.
  • Occhi, labbra e capelli vanno difesi maggiormente. Indossate sempre occhiali da sole e cappellini, utilizzate stick protettivi per le labbra.
  • Di ritorno a casa, è importante fare una doccia con acqua dolce per togliere le tracce di sale marino o cloro dalla pelle e dai capelli. Necessario anche l’uso del doposole per evitare inaridimento e screpolature.
    Si tratta di precauzioni che vanno enfatizzate se parliamo di bambini.

La dieta per gli abbronzati
Per mantenere l’abbronzatura il più a lungo possibile, può essere di grande aiuto seguire una dieta che contenga alimenti ricchi di vitamina A, C ed E. E soprattutto ricchi di betacarotene, la provitamina A.

  • L’olio d’oliva (vitamina E) insieme con altri tipi di oli serve a far assorbire all’organismo il betacarotene ed è anche un vero e proprio toccasana per la bellezza del viso.
  • Kiwi, ribes rosso, fragole, limone e pompelmo sono ricchi di vitamina C, che combatte i radicali liberi e facilita la “ricreazione” del collagene, la proteina che fa diventare elastici i tessuti.
  • Le vitamine A e B sono presenti nel latte, nello yogurt e nei formaggi.
  • Uova, legumi, carne e pesce sono ricchi di vitamina B2 e tirosina, un aminoacido che favorisce la produzione di melanina.
  • In prospettiva di lampade abbronzanti, si può assumere la vitamina D3 insieme alla tirosina.
  • Dopo gli "anta", per restare abbronzati più a lungo, si può ricorre anche a capsule a base di olio di borragine, un estratto vegetale dalla straordinaria azione rivitalizzante, il collagene solubile e la cartilagine di pesce marino in perle.

Insomma, abbinando gli alimenti giusti a creme specifiche, si riesce a mantenere più a lungo la tintarella faticosamente conquistata.

I vantaggi di esporsi al sole
Il sole può essere sfruttato anche a scopi terapeutici. Si chiama elioterapia la terapia basata sull'azione benefica dei raggi solari.
Quali sono le patologie che possono beneficiare dell'esposizione al sole?

  • Depressione, perchè i raggi solari agiscono sui neurotrasmettitori del cervello, come la serotonina, risollevando l'umore.
  • Disturbi articolari, perchè il sole ha proprietà antinfiammatorie, aumenta la produzione di vitamina D e permette di fissare il calcio nelle ossa.
  • Vitiligine, perchè stimola la produzione di melanina. Le macchie chiare sulla pelle, caratteristiche della vitiligine, sono, infatti, dovute proprio all'assenza di melanina. L'esposizione deve essere graduale e fatta nelle ore meno calde della giornata.
  • Acne, perchè i raggi solari hanno proprietà antibatteriche e antinfiammatorie utili per combattere tutte le forme di acne.
  • Diabete, perchè i raggi ultravioletti stimolano la formazione di insulina contribuendo così a far diminuire il valore del glucosio nel sangue. Attenzione, però! Perchè in caso di gravi forme di diabete la stimolazione del pancreas endocrino può risultare sfavorevole per la malattia stessa.
  • Rachitismo, perchè l'elioterapia stimola la trasformazione della provitamina D in vitamina D, necessaria per rafforzare le ossa e prevenire così la malattia.
  • Disturbi circolatori, perchè una passeggiata sotto al sole, sulla sabbia calda e sulle rocce, migliora la circolazione e fa bene ai piedi e alle gambe

Controindicata in chi soffre di:

  • Ipertiroidismo, perchè gli ultravioletti stimolano indirettamente tutte le ghiandole a secrezione interna a produrre ormoni provocando disturbi come tachicardia o svenimento.
  • Gravi malattie debilitanti, perchè il riscaldamento può provocare ipotensione.
  • Fragilità delle vene capillari e varici, perchè la vasodilatazione stimolata dal calore aggrava il processo varicoso.

Attenzione! Un'esposizione prolungata alla luce solare può causare crampi da calore, colpo di calore e disturbi agli occhi.

 


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