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RAFFREDDORE

Il raffreddore (o rinofaringite acuta virale) è un'affezione infettiva, generalmente non grave, delle prime vie respiratorie e in particolare del naso e della gola. I sintomi del raffreddore comprendono starnuti, produzione abbondante di muco, congestione nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa; sensazione di stanchezza.

Il raffreddore è distinto dall'influenza, che è un'infezione virale più seria del tratto respiratorio, caratterizzata dall'insorgenza di ulteriori sintomi quali un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori muscolari.

Per quanto il raffreddore in sé non sia generalmente rischioso per la vita del paziente, le sue complicazioni (quali la polmonite) possono esserlo. Nel raffreddore il contagio può avvenire sia per via aerea sia per contatto.

Farmaci

ll raffreddore non è causato da batteri, quindi non va mai affrontato con antibiotici. Non esistono rimedi che agiscano sulla causa e tutti i farmaci impiegati agiscono sui sintomi, liberano cioè il naso.

Attualmente due sono le grandi classi di sostanze impiegate a questo scopo: antistaminici e decongestionanti. - Gli antistaminici hanno la capacità di impedire l'azione di una sostanza prodotta dal sistema immunitario, l'istamina, responsabile delle reazioni infiammatorie tipiche delle allergie.

Tuttavia, grazie al loro effetto sul sistema nervoso (effetto anticolinergico) riducono la produzione di muco e calmano lo stimolo della tosse; per questa ragione, oltre che contro le riniti allergiche, possono essere efficacemente usati anche per il raffreddore comune. Gli antistaminici sono disponibili per uso locale come i decongestionanti, ma è più facile che vengano impiegati per via orale.

I decongestionanti in linea di massima appartengono alla classe dei simpaticomimetici e vengono usati localmente, come spray o nebulizzatori. Sono farmaci che stimolano l'azione del sistema nervoso simpatico.

Il meccanismo d'azione dei decongestionanti consiste nel far sì che i vasi sanguigni della mucosa si contraggono, in modo da ridurre il gonfiore dovuto al maggior afflusso di liquidi e, nel contempo, diminuire la produzione di muco.

Spesso queste sostanze, nelle preparazioni in capsule o confetti, vengono associate ad antidolorifici-antifebbrili per contrastare febbre e mal di testa.

Avvertenze

I decongestionanti per uso locale (gocce e spray nasali) dovrebbero essere impiegati alla minima dose efficace, tenendo presente che possono passare anche diversi minuti prima che facciano sentire il loro effetto..
Se usati per più di 3-4 giorni e con parecchie applicazioni al giorno, possono peggiorare il disturbo. Infatti, se si sospende il farmaco dopo un periodo di uso intenso, per reazione i vasi sanguigni della mucosa nasale si dilatano in misura notevole, peggiorando la congestione.

I decongestionanti simpaticomimetici dovrebbero essere usati con molta cautela dalle persone che soffrono di malattie cardiache, ipertensione, ipertiroidismo e diabete.
In tutti questi casi è bene avvertire il farmacista del proprio stato, così che possa consigliare un farmaco più adatto. Attenzione anche per le donne in gravidanza e in allattamento, mentre per i bambini è necessario seguire la posologia ridotta indicata nei foglietti illustrativi.

I preparati a base di antistaminici hanno il principale inconveniente di causare sonnolenza, cosa che li rende sconsigliabili se si devono svolgere attività che richiedono attenzione come guidare, manovrare macchine eccetera.

Per la stessa ragione è bene non associare agli antistaminici sonniferi o tranquillanti, e nemmeno l'alcol.

Gli antistaminici vanno impiegati con cautela, se non evitati, da chi soffre di disturbi alla prostata o di glaucoma. La stessa attenzione dovrà osservare chi soffre di malattie del fegato croniche (per esempio la cirrosi) e le donne in gravidanza.

Maggiori informazioni o eventuali consigli potrete sempre chiederli al vostro farmacista di fiducia.

In caso di complicanze è bene rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista (otorino).

 


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